Banca AideXa ha ridisegnato la propria leadership con l’obiettivo di accompagnare il proprio sviluppo industriale in una fase più matura. L’istituto, fondato nel 2020 e guidato da Roberto Nicastro insieme all’amministratore delegato Marzio Pividori, ha definito una nuova architettura organizzativa che separa con maggiore chiarezza le funzioni chiave tra gestione del rischio, prodotto, tecnologia e controlli.
Nel nuovo assetto entra Alessandro De Rosa nel ruolo di Chief Risk & ESG Officer. Il manager porta con sé un’esperienza pluriennale nel settore bancario, maturata prima in Deutsche Bank e successivamente in Banca Sistema, dove ha ricoperto anche incarichi di vertice nell’area risk e sostenibilità. In AideXa assume la responsabilità della gestione dei rischi e dei controlli di secondo livello, con un presidio esteso anche ai profili ESG.
Contestualmente, il co-founder Giovanni Beninati è stato confermato Vice Direttore Generale e ha assunto un perimetro più ampio che integra prodotto, operations, sistemi di concessione del credito, modelli e intelligenza artificiale. L’obiettivo dichiarato è quello di accorpare sotto un’unica guida l’evoluzione dell’offerta e lo sviluppo dei modelli analitici, con un impatto diretto sull’efficienza operativa e sulla qualità del credito.
Sul fronte dei controlli interni, Elena Adorno ha assunto la responsabilità complessiva delle funzioni Compliance, antiriciclaggio e IT risk. Già alla guida dell’area tecnologica e operations dalla nascita della banca, ha progressivamente costruito l’infrastruttura digitale e operativa dell’istituto, integrando ora in un unico presidio i controlli e la governance del rischio informatico.
Nel comunicare il nuovo assetto, De Rosa ha sottolineato che «la gestione rigorosa del rischio rappresenta una condizione di sostenibilità della crescita, oltre che un fattore abilitante per il supporto alle micro e piccole imprese servite dalla banca». L’impostazione riflette una linea di continuità tra sviluppo commerciale e disciplina del credito.
Pividori ha evidenziato come la scelta sia stata quella di combinare competenze interne, maturate sin dalla fase di avvio della banca, con profili esterni di lunga esperienza, con l’obiettivo di rafforzare la profondità della funzione risk e accompagnare una fase di espansione mantenendo solidità e controllo.
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