Stellantis Financial Services Italia ha completato il collocamento di una nuova cartolarizzazione pubblica su crediti finalizzati all’acquisto di veicoli, per un ammontare iniziale pari a 1,2 miliardi di euro. L’operazione, annunciata a Torino il 30 giugno 2026, si inserisce nel programma di funding strutturato della società e ha riguardato un portafoglio di prestiti auto originati nel mercato italiano.
La struttura è stata veicolata tramite la società «Auto ABS Italian Stella Loans», che ha emesso titoli asset-backed suddivisi in tranche senior, mezzanine e junior, sottoscritti da investitori istituzionali. Le tranche senior e mezzanine hanno ottenuto un rating da parte di DBRS e Fitch e sono state quotate alla Borsa del Lussemburgo, secondo uno schema ormai consolidato nel mercato europeo delle ABS.
L’operazione è stata strutturata nel perimetro del regolamento europeo sulle cartolarizzazioni «Simple, Transparent and Standardised», con una duplice finalità: da un lato, la raccolta di funding; dall’altro, l’alleggerimento del capitale regolamentare attraverso un significativo trasferimento del rischio di credito. È proprio su questo punto che l’impianto assume rilevanza per la gestione del bilancio della captive, che ha continuato a utilizzare lo strumento come leva di ottimizzazione patrimoniale.
La società veicolo ha previsto anche una modalità di acquisto rotativo dei crediti per un periodo di sei mesi, elemento che ha mantenuto flessibilità nell’aggregazione del portafoglio sottostante durante la fase iniziale della struttura.
Sul piano degli arranger e dei manager, l’operazione ha visto il coinvolgimento di Banco Santander in qualità di arranger, affiancato come joint lead manager da Société Générale, MUFG Securities Europe e IMI – Intesa Sanpaolo. Zenith Global ha ricoperto i ruoli di servicer, calculation agent e rappresentante degli obbligazionisti, mentre gli aspetti legali sono stati seguiti da Jones Day e DLA Piper.
Nel commentare il collocamento, il CFO Sergio Lino ha indicato come l’operazione abbia confermato la capacità della società di accedere con continuità ai mercati dei capitali anche in contesti complessi. Ha inoltre evidenziato che l’interesse degli investitori è stato interpretato come indicatore della qualità del portafoglio e della solidità del modello di business, sottolineando il ruolo della cartolarizzazione nella gestione attiva del bilancio e nella diversificazione delle fonti di raccolta.
Nel complesso, l’operazione si è collocata nella traiettoria già seguita dalle captive automotive europee, dove le strutture ABS continuano a rappresentare uno strumento centrale per sostenere la crescita del credito al consumo, la gestione del rischio e l’ottimizzazione del capitale regolamentare.
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