Banca Ifis ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto pari a €8,2 milioni, rispetto agli €87,9 milioni dello scorso anno. Come ha spiegato la società in una nota, il dato include circa €30 milioni di accantonamenti su posizioni creditizie riconducibili agli esiti delle attività di revisione interna a seguito dell’ispezione condotta dalla Banca d’Italia, che l’istituto di credito della famiglia Fürstenberg aveva già comunicato a fine giugno. La medesima ispezione di via Nazionale ha avuto anche l’effetto di riclassificare a Non Performing Exposure (NPE) alcuni portafogli di Banca Ifis, anche per il deterioramento di specifiche esposizioni provenienti da Banca Illimity. Si spiega così l’aumento, tra il primo e il secondo trimestre dell’anno in corso, degli NPE ratio lordi e netti, passati rispettivamente dal 6,2% e dal 3,9% al 7,4% e al 4,9%.
La semestrale registra un margine d’interesse in aumento a €261,7 milioni (€242,5 milioni nel 2025) e un incremento delle commissioni nette a €71,3 milioni (€44,4 milioni nel 2025), grazie al contributo delle componenti reddituali derivanti dall’acquisizione di Banca Illimity.
La consistente diminuzione dell’utile netto trova una spiegazione soprattutto nella variazione di due voci del conto economico: le rettifiche di valore per il rischio creditizio, passate in un anno da €19 milioni a €84 milioni; la crescita dei costi operativi, anche in questo caso soprattutto per effetto delle voci di spesa provenienti da Banca illimity, saliti a €309 milioni (€201 milioni nel 2025). Su quest’ultimo fronte, comunque, la banca ha confermato per il 2027 i €75 milioni di risparmi derivanti dalle sinergie di integrazione con l’istituto di credito acquisito.
In prospettiva, Banca Ifis ha confermato l’intenzione di uscire dal business degli Npl, avviando un processo di cessione di questi asset che dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. In questa chiave, «il 2026 – ha sottolineato Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis – si conferma dunque come anno di transizione propedeutico alla piena realizzazione del nuovo modello di business interamente focalizzato a essere un gruppo bancario di riferimento al servizio dell’economia reale».
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