Banco Desio si conferma stabile: NPL ratio lordo al 3,4% e netto all’1,8% nel primo trimestre dell’anno

L'istituto conferma la propria solidità finanziaria: lo attesta una coverage al 48,6% sui crediti deteriorati. La banca è in grado di affrontare eventuali perdite

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Alessandro Decio, amministratore delegato di Banco Desio

Il primo trimestre del 2024 si conclude con una buona redditività per Banco di Desio e della Brianza: l’utile netto è di 39,1 milioni di euro. Nel primo trimestre dello scorso anno gli utili netti sono stati assai maggiori, ben 158,5 milioni, tuttavia la banca sottolinea come si trattasse di entrate straordinarie legate all’operazione “Aquarius” e “Lanternina” per 133,1 milioni.

Se guardiamo agli NPL in bilancio risulta stabile la loro incidenza: l’NPL ratio lordo della banca è al 3,4% e netto all’1,8%. Nello stesso periodo dello scorso anno erano pari rispettivamente al 3,3% e all’1,7%. La banca ha riserve sufficienti per coprire le perdite previste sui crediti deteriorati: la coverage è al 48,6%, mentre sui crediti in bonis allo 0,94% (coverage sui crediti deteriorati al netto delle garanzie pubbliche pari al 53,4%).

Ciò attesta la sua solidità dal punto di vista finanziario. In particolare i crediti deteriorati netti sono all’1,8% al termine del primo trimestre, appena un po’ di più rispetto allo stesso periodo del 2023 (1,7%). La percentuale di copertura delle sofferenze è del 69,2% e la copertura delle sofferenze al lordo delle cancellazioni al 69,5%.

Banco di Desio e della Brianza inoltre, è tra le prime cinque banche italiane ad effettuare un conferimento in Persefone, il primo fondo di investimento alternativo per NPL e UTP lanciato dalla società italiana di gestione del risparmio P&G Sgr con il gruppo Fire in qualità di unico partner.