Il governo brasiliano ha avviato un piano per acquistare crediti bancari deteriorati (Npl), che consentirà a cittadini a basso reddito e a microimprenditori di rinegoziare i propri debiti a condizioni più favorevoli e successivamente recuperare l’accesso al credito. Si tratta, precisa l’Ansa, di un’altra misura di sostegno sociale ed economico rivolta alle fasce più vulnerabili, che si affianca al recente aumento del 15,04% dei sussidi di Bolsa Família ed è arrivata alla vigilia del ballottaggio vinto in queste ore dal presidente progressista Luiz Inácio Lula da Silva contro il candidato di destra Flavio Bolsonaro per ottenere la riconferma nel suo incarico.
Secondo il ministro delle Finanze Dario Durigan, banche e fondi potranno proporre la vendita di crediti insoluti per un valore nominale di circa 16 miliardi di euro (fino a 90 miliardi di reais). Lo Stato prevede di acquistare gli Npl con uno sconto minimo del 90% (questo significa che, per l’acquisto di 16 miliardi di non performing loans, la spesa a carico dello Stato sarà di 1,6 miliardi). Le sofferenze potranno poi essere rinegoziate con i debitori, trasferendo loro i benefici degli sconti ottenuti.
A partire dal 22 ottobre, fondi e istituti di credito hanno avuto cinque giorni lavorativi per presentare manifestazioni d’interesse e portafogli. L’asta è attesa tra fine novembre e inizio dicembre.
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