HomeDal Mondo degli NPENPECrediti dello Stato: Ader punta a realizzare 100mila pignoramenti nel 2026

Crediti dello Stato: Ader punta a realizzare 100mila pignoramenti nel 2026

Un articolo di Italia Oggi fa il punto sui progetti dell’agenzia di riscossione che finora ha mostrato un’efficienza non irresistibile nel recupero dei crediti

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) stima per il 2026 di realizzare oltre 100mila pignoramenti presso terzi. Lo scrive Italia Oggi, sottolineando che «la riscossione forzosa ha abbandonato i vecchi faldoni per affidarsi agli algoritmi. Incrociando i dati dell’Anagrafe dei rapporti finanziari e i flussi in tempo reale delle fatture elettroniche, l’Agenzia è in grado di vedere dove si muove il denaro prima ancora che il destinatario possa incassarlo. Il risultato è quel blocco dei conti correnti che paralizza aziende e professionisti dall’oggi al domani, trasformando la banca da custode del risparmio a esattore delegato».

La particolarità del pignoramento esattoriale (ex art. 72-bis del Dpr 602/1973) – fa presente il giornale – «sta proprio nella sua natura extra-giudiziale: il fisco ordina, la banca esegue e congela». Per sessanta giorni le somme restano in sospeso. Se, in quei due mesi, i conti correnti dei morosi ricevono nuove entrate, l’istituto di credito le congela fino a concorrenza del debito con l’erario. Solo lo stipendio o la pensione godono di una parziale impignorabilità, legata ai parametri dell’assegno sociale. Il contribuente non in regola ha tuttavia armi per difendersi, in particolare la dilazione del debito, pagando la prima rata, circostanza che fa decadere l’efficacia del pignoramento. Esistono poi misure pro-debitore, soprattutto nel caso di debiti contratti da aziende, che possono essere adottate dai tribunali interpretando le norme del Codice della crisi.

I roboanti annunci dell’Ader sono ora attesi alla prova dei fatti per un ente che, in questi anni, ha mostrato una capacità non irresistibile di recuperare i crediti dello Stato. Intervenendo lo scorso anno in audizione all’indagine conoscitiva del Senato sul grande mare del magazzino dei crediti pubblici (circa 1.300 miliardi), Carlo Ciappinelli, presidente delle Sezioni riunite della Corte dei Conti in sede di controllo, fece presente che la macchina dell’Ader è un cane che abbaia ma non morde. Invia un gran numero di intimazioni (6,6 milioni nel 2023) e solleciti (2,2 milioni nel 2023), ma risultano – ha detto Ciappinelli – «estremamente esigui» i pignoramenti mobiliari (479 nel 2023) e i pignoramenti immobiliari di iniziativa (81 nel 2023). Da 560 a 100mila c’è la distanza di un oceano che difficilmente sarà ridotta soltanto ricorrendo agli algoritmi.

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