La risposta della European Banking Authority (EBA) alla consultazione della Commissione europea sulla competitività del settore bancario offre un quadro articolato: le banche europee sono solide, ben capitalizzate e continuano a sostenere l’economia reale, ma soffrono di limiti strutturali che rischiano di indebolirne il ruolo globale. Nel dettaglio, evidenzia una tensione tra stabilità e competitività, frammentazione eccessiva del mercato unico e crescente pressione competitiva dagli operatori fintech.
Un sistema resiliente che continua a finanziare l’economia
Le banche europee restano centrali nel finanziamento dell’economia. Secondo l’EBA, gli attivi complessivi del sistema bancario UE/SEE hanno raggiunto circa 29.000 miliardi di euro a metà 2025, grazie alla crescita di prestiti e titoli. I prestiti alle famiglie ammontano a circa 7.200 miliardi di euro, trainati soprattutto dai mutui, mentre il credito alle imprese si attesta intorno ai 6.400 miliardi.
Il punto chiave è chiaro: le banche continuano a sostenere la crescita economica anche in contesti difficili, come dopo la pandemia o durante le tensioni geopolitiche, senza evidenze di effetti negativi su capitale e capacità di erogare credito. Anche gli stress test confermano questa solidità: persino in scenari avversi, il sistema mantiene livelli di capitale sopra i requisiti minimi e continua a finanziare l’economia.
La stabilità è stata raggiunta rendendo il sistema meno competitivo.
L’EBA evidenzia il persistere della frammentazione nel mercato bancario europeo, con particolare riferimento a differenze legali, difficoltà nel recupero dei crediti, assenza di sistemi di pagamento realmente paneuropei e problemi nell’apertura di conti in altri Paesi. Questa frammentazione ha conseguenze rilevanti perché riduce le economie di scala, limita la concorrenza e ostacola l’allocazione efficiente del capitale.
L’Europa ha una moneta unica, ma non ancora un vero mercato bancario unico.
Si osserva anche una dinamica disomogenea del credito. La componente famiglie cresce in modo stabile, mentre il credito alle imprese rimane più debole e, dove cresce, i settori selezionati sono indirizzati da priorità politiche:
· energia e utilities (+10% su base annua)
· tecnologia e digitalizzazione
· difesa e infrastrutture
Nel frattempo, le PMI — cuore dell’economia europea — registrano una crescita del credito più contenuta, con implicazioni per la produttività futura.
La concorrenza non è più solo tra banche
Il contesto competitivo sta cambiando rapidamente. FinTech, piattaforme digitali e potenzialmente BigTech stanno ridefinendo i servizi finanziari. L’EBA rileva che oltre l’80% delle banche utilizza tecnologie avanzate come cloud e big data, e oltre il 90% ha adottato strumenti di intelligenza artificiale.
Tuttavia, la trasformazione digitale porta anche nuovi rischi:
· dipendenza da fornitori tecnologici esterni
· vulnerabilità informatiche
· costi elevati con ritorni incerti
Inoltre, i nuovi operatori beneficiano spesso di una regolamentazione più leggera, creando uno squilibrio competitivo. Le banche non competono più solo tra loro, ma con interi ecosistemi digitali.
Profitti oggi solidi, domani incerti
La redditività attuale delle banche europee è ancora buona (ROE intorno al 10,7%), ma le prospettive sono in peggioramento. I principali fattori di pressione saranno:
· compressione dei margini di interesse
· aumento del costo della raccolta
· maggiore concorrenza
Due terzi delle banche non prevedono un miglioramento della redditività nel breve periodo. Questo è un punto cruciale: senza redditività, le banche avranno meno capacità di investire, innovare e sostenere l’economia.
I veri rischi: meno crisi bancarie, più rischi sistemici
A differenza del passato, i rischi principali non riguardano la solvibilità delle banche, ma il funzionamento complessivo del sistema:
· irrigidimento pro-ciclico del credito
· concentrazione su settori vulnerabili (es. immobiliare)
· interconnessioni con il sistema finanziario non bancario
· rischi operativi e cyber
In altre parole, il sistema è stabile, ma può reagire in modo fragile agli shock.
Conclusioni
Il sistema bancario europeo è forte, ma non abbastanza competitivo. La resilienza è stata costruita con regolazione, capitale e supervisione. Ma la competitività richiede altro:
· integrazione reale del mercato unico
· condizioni di concorrenza più equilibrate
· regolamentazione più efficiente e proporzionata
· una strategia digitale credibile
Senza questi elementi, il rischio è che le banche europee diventino sempre più sicure… ma sempre meno rilevanti. La vera sfida per i policymaker non è più evitare crisi, ma garantire che le banche restino protagoniste del futuro della finanza, e non semplici comparse.
Link di riferimento
https://enteringitaliannpemarket.substack.com/p/eba-on-europes-banking-paradox
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