Il 2025 consegna un quadro complessivamente positivo per il mercato residenziale italiano. Secondo le analisi dell’Ufficio Studi Tecnocasa, aumentano compravendite, prezzi e canoni, in un contesto che resta condizionato da una disponibilità di offerta limitata. Le transazioni salgono a 766.756 (+6,4%), con un contributo più marcato dai comuni non capoluogo e una domanda sempre più orientata verso l’usato.
Nelle grandi città i prezzi crescono del 2,6% nel secondo semestre, senza segnali di inversione nei principali mercati. Sul fronte delle locazioni, i canoni restano in aumento ma con una dinamica più contenuta, mentre si amplia gradualmente l’offerta anche grazie al rientro di immobili dal segmento degli affitti brevi.
A Roma il ciclo espansivo appare consolidato: compravendite a +6,2% e valori in aumento del 2,2%. «Il mercato immobiliare romano conferma un ciclo espansivo», osserva Raffaele De Paola, Pluriaffiliato Tecnocasa, sottolineando il ruolo della linea C della metropolitana nel rafforzare l’attrattività di diversi quartieri. Il centro continua ad attirare investitori, mentre si rafforza la domanda nelle aree universitarie.
Indicazioni favorevoli arrivano anche dal credito, che nel 2025 mostra un deciso recupero dei flussi verso le famiglie per l’acquisto dell’abitazione. L’anno si caratterizza per un aumento delle erogazioni e per una maggiore vivacità della domanda di mutui, sostenuta da un contesto dei tassi più stabile rispetto alle fasi precedenti e da una graduale riapertura del mercato. A livello locale, il Lazio si conferma tra le aree più dinamiche, con Roma che mantiene volumi significativi e una struttura della domanda ancora orientata in larga parte verso il tasso fisso. Il profilo del mutuatario resta stabile, con una lieve riduzione dell’età media e importi medi sostanzialmente invariati.
«La fotografia indica ancora un aumento dell’erogazione del credito», afferma Daniele De Rossi, Responsabile d’Area Kìron Partner SpA, evidenziando come la tenuta dei flussi confermi la resilienza del comparto anche nelle fasi di aggiustamento del mercato. Il contesto resta quindi positivo, pur con alcune variabili da monitorare, a partire dall’equilibrio tra domanda e offerta e dalle condizioni di accesso al credito, elementi rilevanti anche in ottica di qualità degli attivi.
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