HomeDal Mondo degli NPENPECartolarizzazioni, a fine gennaio cancellati dai bilanci bancari crediti per 186 miliardi

Cartolarizzazioni, a fine gennaio cancellati dai bilanci bancari crediti per 186 miliardi

Al gennaio di quest’anno le banche risultavano aver utilizzato cartolarizzazioni per cancellare dai propri bilanci crediti per complessivi 186 miliardi di euro, di cui 163 miliardi relativi a sofferenze. Lo ha comunicato la Banca d’Italia con la pubblicazione mensile «Banche e moneta».

Più in dettaglio, alla stessa data gli istituti bancari avevano cancellato dai propri conti crediti per complessivi 124 miliardi accordati alle imprese residenti e 56 miliardi concessi alle famiglie. Nel complesso, attraverso le cartolarizzazioni, le banche avevano alla stessa data «impacchettato» crediti per un totale di 295 miliardi, di cui 155 miliardi relativi a imprese non finanziarie e 136 miliardi alle famiglie.

Guardando ai flussi netti di crediti cancellati attraverso le cartolarizzazioni, nel gennaio di quest’anno ammontavano a 91 milioni di euro. «Banche e moneta» ha offerto, come di consueto, una fotografia aggiornata delle principali variabili creditizie. Più in dettaglio, a gennaio 2026 i prestiti al settore privato in Italia erano aumentati del 2,2% su base annua, rispetto al 2% di dicembre. I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,5%, quelli alle società non finanziarie dell’1,7%.

I depositi del settore privato erano aumentati del 3,9%, mentre la raccolta obbligazionaria segnava un incremento dell’1,9%. I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni erano saliti al 3,87%, mentre il TAEG sul credito al consumo si collocava al 10,19%.

I tassi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie si attestavano al 3,53%, con quelli fino a 1 milione di euro al 4,07% e quelli di importo superiore al 3,24%. I tassi passivi sui depositi in essere erano pari allo 0,64%. L’analisi di Bankitalia evidenzia dunque un quadro di crescita dei prestiti e dei depositi accompagnato da un incremento dei costi del credito.

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