lunedì, Marzo 23, 2026
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Europa: rischio geopolitico divenuto “fattore molto rilevante” per la BCE

Secondo la banca centrale c’è il timore di un incremento dei crediti deteriorati e di rettifiche nel valore delle banche

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«L’incertezza prodotta dal rischio geopolitico e dai nuovi conflitti in Medio Oriente è un fattore nuovo che stiamo considerando come molto rilevante. Questi conflitti possono avere un impatto sul costo dell’energia e, di conseguenza, sull’outlook macroeconomico e sulla fiducia dei mercati, sulle famiglie, sulle imprese, su tutti i settori. Il nostro timore è che ci sia un incremento degli attivi deteriorati e, di conseguenza, la necessità delle banche di fare rettifiche di valore».
È l’allarme – ha riferito Il Sole 24 Ore – lanciato da Mario Quagliariello, director of supervisory strategy and risk alla vigilanza bancaria della Banca Centrale Europea, intervenuto al Real Estate & Finance Summit.
«Quest’anno e, molto probabilmente, il prossimo e quello successivo, nelle nostre priorità intendiamo continuare a controllare quanto le banche siano prudenti nel definire gli standard di concessione del credito. Questo è importante, soprattutto ora, in questa fase di grande incertezza».

Per quanto riguarda, in particolare, il settore immobiliare, «è importante che le banche abbiano la capacità di gestire il rischio di credito e tutti i rischi. Anche in Italia», ha enfatizzato, «c’è stata una stabilizzazione del settore immobiliare commerciale e una crescita del settore residenziale».

Guardando ai bilanci delle banche europee, Quagliariello ha detto che «è interessante notare come ci sia stata chiaramente un’inversione di tendenza. I Paesi che sono stati tradizionalmente più virtuosi sulla qualità dell’attivo, come, per esempio, la Germania o l’Austria, hanno visto un incremento dei crediti deteriorati, in particolari segmenti come quello dell’immobiliare commerciale e delle piccole e medie imprese. Mentre le banche in Paesi che hanno avuto tradizionalmente livelli elevati di crediti deteriorati, come Italia, Spagna, Grecia, Portogallo, hanno invece visto una graduale riduzione dei non performing loans». L’Italia è sotto la media europea.

Quagliariello ha anche enfatizzato come la robustezza delle banche europee, anche grazie alle regole della vigilanza bancaria, abbia consentito al sistema bancario di superare in passato crisi come la pandemia e conflitti come la guerra in Ucraina. «Avere buoni buffer di capitale ha avuto molti vantaggi», ha sottolineato. L’esponente della BCE ha aggiunto che i processi di autorizzazione sulle cartolarizzazioni e sui buyback verranno velocizzati, ma questo non significa – ha precisato – avviare un processo di deregolamentazione.

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