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Europa meridionale: la riduzione dei flussi di NPL cambia il modello di business di Hipoges

La società, con asset in gestione per €50 miliardi, sta puntando su gestione dei fondi, sviluppo immobiliare, servizi legali e intermediazione creditizia. Il gruppo opera in Portogallo, Spagna, Grecia e Italia (Axis)

La riduzione del volume di crediti in sofferenza disponibili per la gestione sta trasformando profondamente il settore dei servizi creditizi nell’Europa meridionale. Per Margarida Maia, direttrice generale di Hipoges, uno dei maggiori gestori patrimoniali indipendenti portoghesi con €50 miliardi in gestione, la risposta sta nella diversificazione delle aree di attività, nell’espansione in nuovi mercati geografici e negli investimenti in tecnologia.

«Le banche continuano a vendere portafogli di crediti deteriorati, ma non sono più così ingenti come qualche anno fa», ha detto Maia in un’intervista al Jornal Económico. Il mercato si è evoluto significativamente dalla crisi finanziaria, con istituzioni finanziarie ora meglio capitalizzate, criteri di concessione del credito più rigorosi e tassi di insolvenza ben al di sotto di quelli registrati nell’ultimo decennio.

Oggi, invece di vendite su larga scala di portafogli composti esclusivamente da mutui o prestiti al consumo, le banche optano per vendite ricorrenti di portafogli più piccoli e diversificati che includono varie tipologie di crediti deteriorati. «Non abbiamo più i cosiddetti portafogli “jumbo”. Il mercato è diventato molto più frequente e diversificato».

Alla luce di questo cambiamento strutturale, Hipoges ha accelerato la trasformazione del proprio modello di business. Il gruppo, che opera in Portogallo, Spagna, Italia e Grecia, si è evoluto da società di sola gestione dei crediti deteriorati a un gruppo che comprende diverse aziende specializzate in aree complementari, che spaziano dalla gestione di fondi allo sviluppo immobiliare e alla gestione di proprietà, fino ai servizi legali e all’intermediazione creditizia.

Hipoges ha fatto il suo ingresso in Italia nel 2021 acquisendo una partecipazione di maggioranza in AXIS S.p.A., piattaforma di servicing con sedi a Roma e Milano e oltre €2 miliardi di asset in gestione. Il gruppo detiene anche una partecipazione di maggioranza in Domus RS, società attiva nella commercializzazione, sviluppo e gestione di progetti immobiliari.

Hipoges ha costruito un ecosistema di società specializzate, progettato per migliorare ed espandere le proprie capacità di gestione patrimoniale. Dalla consulenza immobiliare e valutazione degli asset alla gestione degli immobili e al finanziamento alternativo, ogni entità offre soluzioni specializzate che massimizzano la performance degli asset.

In questo contesto, i fondi di credito stanno guadagnando terreno nel finanziamento dello sviluppo immobiliare. «Non sostituiscono le banche. Per quanto riguarda il credito al consumo, le banche continuano a fornire i finanziamenti. Ma per le imprese e lo sviluppo immobiliare, i fondi privati stanno assumendo un ruolo molto più attivo».

Le restrizioni imposte alle banche in seguito alla crisi finanziaria hanno aperto le porte agli investitori istituzionali e ai fondi internazionali, che cercano opportunità in Portogallo attraverso questo tipo di strumenti.

«Abbiamo aumentato il volume dei fondi in gestione, nonostante i problemi emersi negli Stati Uniti con i fondi di credito – problemi che qui non si presentano perché le dimensioni sono molto più ridotte e i fondi sono più chiusi. Ciò che osserviamo è che gli investimenti esteri in Portogallo in questo settore arrivano in gran parte attraverso questi canali. Qualsiasi fondo internazionale che voglia entrare in Portogallo – in particolare nel settore dello sviluppo immobiliare – finisce per farlo attraverso questi canali».

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