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Bff Bank accelera sulla maxi cartolarizzazione

Bff Bank accelera le trattative per la cessione delle tranche più rischiose di un portafoglio di crediti deteriorati da 1,2 miliardi di euro. Tra gli investitori interessati Pimco, Pollen Street Capital, Fortress, Davidson Kempner e Cerberus

Bff Bank accelera le trattative per dismettere un portafoglio di crediti deteriorati per 1,2 miliardi nell’ambito di una cartolarizzazione. Lo ha confermato un articolo de Il Sole 24 Ore citando una notizia riportata da Bloomberg. La società sarebbe in trattativa con diversi investitori per cedere le tranche più rischiose della cartolarizzazione, che ha come sottostante crediti deteriorati vantati nei confronti di enti del settore pubblico. Tra i potenziali acquirenti ci sarebbero fondi come Pimco e Pollen Street Capital, mentre avrebbero manifestato interesse anche Fortress, Davidson Kempner e Cerberus.

La struttura è ancora in via di definizione e le tranche junior, quelle che assorbono per prime le eventuali perdite, potrebbero essere distribuite tra più investitori. I soggetti interessati dovrebbero presentare le proposte non vincolanti nelle prossime settimane, così da arrivare a una prima valutazione già il 10 settembre, quando è fissata una riunione ordinaria del board, mentre un accordo è atteso entro l’inizio di novembre.

La cartolarizzazione, sulla quale Bff lavora da mesi con Jp Morgan e PwC, è uno dei pilastri del piano di de-risking del factoring e il riassetto dell’intero gruppo. L’istituto di credito è anche al lavoro per cedere alcuni rami di attività. In particolare, nell’attività di factoring si è fatta avanti Amco, la società controllata dal Mef specializzata nella gestione e nel recupero dei crediti deteriorati.

Evaporato in breve tempo l’interesse di BancoBpm, l’intervento emerso più recentemente è quello di Bper, che ha formalizzato il proprio interesse per i business dei pagamenti e della banca depositaria con una manifestazione di interesse non vincolante. «Dal punto di vista industriale – ha spiegato Papa agli analisti in occasione della semestrale – per noi avrebbe senso avere una struttura del genere legata a queste due attività, ma senza alcun interesse per il factoring».

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