HomeDal Mondo degli NPEAbi, a maggio crediti deteriorati netti a quota 30,3 miliardi di euro

Abi, a maggio crediti deteriorati netti a quota 30,3 miliardi di euro

Si registra un lieve calo rispetto ai livelli di dicembre. La variazione emerge dai dati del rapporto mensile di luglio dell’Associazione bancaria italiana

Gli NPL in Italia si riducono, anche se di poco. A maggio 2024 i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e sconfinanti) sono leggermente diminuiti a 30,3 miliardi di euro, da 30,5 miliardi di dicembre 2023. A registrare la variazione è il rapporto mensile di luglio dell’Abi, basato sui dati trimestrali della Banca d’Italia e sulle stime della stessa ABI per maggio 2024, che mostra un graduale ma progressivo decremento. A settembre 2023 infatti, gli NPL erano a 31,2 miliardi.

Se paragonati al loro livello massimo di 196,3 miliardi raggiunto nel 2015, ad ogni modo, i crediti deteriorati sono in calo di ben 166 miliardi. Il report Abi dice che a maggio 2024 i crediti deteriorati netti rappresentano l’1,43% dei crediti totali. Anche questo rapporto oscilla: a dicembre 2023, infatti, era l’1,41%, a settembre 2023 era invece a 1,42%. Se paragonato al 9,8% del 2015 resta in ogni caso ad un livello molto basso.

Scendono i prestiti

I volumi di credito si sono ridotti, fa notare l’Abi, ma ciò è conseguente al rallentamento della crescita economica che contribuisce a deprimere la domanda di prestiti: a giugno 2024, i prestiti a imprese e famiglie sono scesi dell’1,7% rispetto a un anno prima, in rallentamento rispetto al calo registrato a maggio 2024 (- 2,1%) quando i prestiti alle imprese erano diminuiti del 3,1% e quelli alle famiglie dell’1,1%.

Sulla base delle stime Abi il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche) a giugno 2024 si è collocato a 1.647,6 miliardi di euro, con una variazione annua pari a -2,4% calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati. I prestiti a residenti in Italia al settore privato (che comprende società non finanziarie, famiglie, istituzioni senza fini di lucro, assicurazioni e fondi pensione e altre istituzioni finanziarie) sono risultati, invece, pari a 1.413 miliardi di euro in calo del 1,9% rispetto ad un anno prima. Mentre i prestiti a famiglie e società non finanziarie sono a quota 1.280 miliardi di euro con una variazione annua pari a -1,7%. Il totale dei prestiti alle famiglie11 è sceso dell’1,1%.

Secondo quanto emerge dall’ultima indagine trimestrale sul credito bancario (Bank Lending Survey – Aprile 2024): “nel primo trimestre del 2024 i criteri di offerta sui prestiti alle imprese sono rimasti stabili. I termini e le condizioni generali su tali finanziamenti sono stati lievemente irrigiditi, principalmente attraverso un aumento dei tassi di interesse praticati sui prestiti. I criteri di offerta sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono rimasti invariati.

In calo i tassi di interesse

Scendono i tassi sui nuovi prestiti sia alle famiglie sia alle imprese: a giugno 2024 il tasso sui nuovi prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni era pari a 3,56%, in calo rispetto al 3,61% del mese precedente. Sul totale delle nuove erogazioni di mutui l’88,7% erano mutui a tasso fisso. Il tasso medio sui nuovi prestiti in euro alle società non finanziarie è sceso al 5,25%. Il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie è sceso al 4,77%.

ARTICOLI CORRELATI

ALTRO DALLA CATEGORIA