Il settore previdenziale guarda con crescente interesse agli investimenti nell’economia reale italiana, ma le allocazioni restano ancora limitate. È quanto emerso dal Consiglio direttivo di Aifi, riunito dopo l’incontro tecnico organizzato nei giorni scorsi insieme a CDP e CDP Venture Capital SGR sul rapporto tra previdenza e venture capital.
Secondo l’associazione, serve rafforzare il collegamento tra risparmio previdenziale, imprese e sviluppo economico, favorendo un circuito stabile capace di sostenere innovazione, occupazione e competitività. In questo quadro, il private capital viene indicato come uno strumento strategico per accompagnare la trasformazione industriale, mentre il venture capital rappresenta un canale essenziale per finanziare nuove tecnologie, modelli produttivi e startup innovative.
«Occorre tenere conto che il venture capital è parte integrante del nostro sistema finanziario», ha dichiarato Innocenzo Cipolletta, presidente di Aifi, sottolineando come la crescita del comparto dipenda dalla presenza di competenze diffuse e da operatori finanziari solidi lungo tutta la filiera del capitale privato. «Per questo è molto importante sostenere il sistema del private capital nel suo complesso», ha aggiunto.
Aifi ha inoltre richiamato il ruolo delle istituzioni, chiamate a promuovere interventi di lungo periodo attraverso incentivi fiscali più semplici, un quadro regolamentare favorevole agli investimenti e strumenti dedicati come i fondi di fondi.
Sul fronte dell’innovazione, l’associazione ha infine annunciato la firma di una convenzione con Foundation University for Innovation per favorire la diffusione della cultura del technology transfer e agevolare l’incontro tra investitori, spin-off universitari e progetti legati alla valorizzazione dei brevetti accademici.
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