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Cartolarizzazioni su crediti deteriorati: prosegue a rilento l’attività di recupero

Gli ultimi dati di Scope Ratings confermano l’analisi svolta nei giorni scorsi da Giuseppe Siani, capo della Vigilanza bancaria di Bankitalia. A tutto il 2025 emessi titoli per 80 miliardi a copertura di cartolarizzazioni di crediti deteriorati

Prosegue a rilento il recupero dei crediti deteriorati collegati alle cartolarizzazioni. A settembre l’universo delle securitisation monitorate da Scope Ratings ha registrato un volume di incassi pari a 80 milioni di euro, una cifra doppia (+108%) rispetto a quella di agosto che, tuttavia, rappresentava il punto più basso degli ultimi tre anni. I proventi di natura giudiziaria hanno rappresentato il 71% dei volumi mensili, seguiti dagli accordi stragiudiziali (26%) e dalle cessioni di titoli (3%).

Le rilevazioni della società di rating confermano il quadro tracciato nei giorni scorsi da Giuseppe Siani, capo del Dipartimento Vigilanza bancaria della Banca d’Italia, che si era soffermato in particolare sulle cartolarizzazioni (Gacs) assistite da garanzia pubblica intervenendo a un convegno dell’Università Cattolica.

Le proiezioni degli incassi attesi dai servicer, aveva spiegato il funzionario di via Nazionale, «mostrano un rallentamento nell’attività di recupero, in particolare per le operazioni realizzate prima del 2019 (e quindi prive dei correttivi successivamente apportati per renderle più robuste)». Tra le cause più ricorrenti dei minori recuperi figurano la durata e la complessità delle procedure concorsuali e il decremento del valore commerciale degli attivi a garanzia.

Per le operazioni prive di garanzia pubblica, invece, aveva aggiunto Siani, non si registrano peggioramenti nell’attività di recupero. «Tuttavia, circa un quinto del valore nominale dei crediti cartolarizzati presenta ritardi nei pagamenti rispetto a quanto preventivato dai servicer».

Commentando, più in generale, l’esperienza delle cartolarizzazioni sui crediti deteriorati, Siani ha sottolineato come «il mercato secondario dei prestiti deteriorati ha contribuito al risanamento dei bilanci e rimane una componente importante per la stabilità del sistema». Il monitoraggio svolto regolarmente dalla Banca d’Italia indica che, a copertura di operazioni di cartolarizzazione di crediti deteriorati, fino alla fine dello scorso anno erano stati emessi titoli per un valore nominale di circa 80 miliardi di euro. Di questi, circa 22 miliardi rappresentavano tranche senior con garanzia pubblica emessa nell’ambito del programma Gacs (Garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze). I rimborsi sinora effettuati su queste ultime hanno ridotto l’esposizione dello Stato a 6,3 miliardi di euro.

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