Il CdA di The Italian Sea Group (TISG), azienda cantieristica di Carrara specializzata in yacht di lusso, quotata su Euronext Milan, ha deliberato il ricorso al concordato «in bianco», ai sensi dell’art. 44 del D.Lgs. 14/2019, la cosiddetta domanda prenotativa, nell’ambito degli strumenti previsti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
La decisione è stata assunta al termine delle recenti interlocuzioni con alcuni armatori, che non hanno consentito di ritenere percorribile, allo stato, un risanamento limitato alla composizione negoziata. L’evoluzione del confronto ha quindi portato a rivedere il percorso originariamente ipotizzato, anticipando il ricorso agli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento.
Il concordato «in bianco», o prenotativo, consente al debitore di depositare la domanda di accesso al concordato con la documentazione contabile di base, riservandosi di presentare piano e proposta entro 30-60 giorni (prorogabili fino a ulteriori 60), ottenendo così l’immediata protezione dai creditori. In questo modo la società può preservare la continuità aziendale e il valore del patrimonio sociale, operando in un quadro di protezione legale che consenta di evitare un ulteriore deterioramento delle condizioni di risanamento.
Il Consiglio ha conferito al presidente e amministratore delegato i più ampi poteri per la presentazione del ricorso. La decisione di TISG ha avuto immediate ripercussioni in Borsa, dove il titolo della società ha perso il 6 per cento.
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