Via libera alla fusione tra Tyche e la siciliana Banca del Credito Peloritano

Ottenuto il placet della Bce e di Bankitalia, oltre all'autorizzazione della Regione Sicilia, ora si potrà procedere all'operazione

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Enrico Rossetti, presidente Tyche Spa

Tyche è pronta a fondersi con il Credito Peloritano. La società, che si occupa della valutazione dell’acquisto di NPL, sta realizzando il proprio progetto di trasformazione in banca, grazie alla fusione per incorporazione con Banca di Credito del Peloritano (BCP) che avverrà con buona probabilità in estate. Intanto ha appena ricevuto il nulla osta da parte della Banca Centrale Europea e di Banca d’Italia, oltre all’autorizzazione da parte della Regione Sicilia, ad acquisire una partecipazione qualificata del capitale e dei diritti di voto e poi procedere alla fusione inversa con Banca del Credito Peloritano.

L’iter verso la fusione

Il procedimento aveva preso le mosse un anno fa. Nel 2023 l’assemblea dei soci della banca messinese, con sedi a Barcellona Pozzo di Gotto e a Capo d’Orlando, aveva deliberato un aumento di capitale di 3 milioni di euro, in parte sottoscritto da Tyche con l’obiettivo di rilanciare la banca, rafforzandone gli indici patrimoniali. L’aumento ha portato il capitale sociale di BCP a 18 milioni di euro. A dicembre scorso è stato deliberato dall’assemblea dei Soci di Tyche invece un aumento di capitale di 11 milioni per completare l’operazione e subordinato al nulla osta da parte delle autorità competenti, appena ottenuto.

Nel frattempo, il 6 febbraio, era stato avviato l’iter formale per l’acquisto da parte di Tyche di una partecipazione di controllo della banca che si era concluso con l’autorizzazione da parte della Bce all’operazione. A seguito dell’avvio dell’iter autorizzativo in BCE, la banca ha provveduto a febbraio 2024 a inoltrare all’Assessorato Regionale dell’Economia – Dipartimento delle Finanze e del Credito, l’istanza di autorizzazione per l’operazione di fusione per incorporazione dei due istituti, ricevendo l’autorizzazione alla fusione.

“L’approvazione dei regolatori alla fusione inversa di Tyche in BCP – commenta Enrico Rossetti, presidente di Tyche – ci permette di completare il progetto delineato un anno fa che stiamo costruendo, giorno dopo giorno. I prossimi passi ci vedranno impegnati a consolidare il futuro di Tyche e di BCP, un percorso condiviso i cui denominatori comuni sono marginalità, crescita, competitività e differenziazione”.