martedì, Aprile 7, 2026
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Europa: banche italiane e spagnole più redditizie di quelle francesi e tedesche

Un’analisi de Il Sole 24 Ore sul performante settore continentale del credito su cui gravano però i timori legati alle conseguenze della guerra in Iran

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Il maggiore controllo sui costi spiega la maggiore redditività delle banche italiane e spagnole rispetto a quelle francesi e tedesche. È, in sintesi, il giudizio de Il Sole 24 Ore, che ha dedicato una lunga analisi all’andamento del settore creditizio nei quattro Paesi chiave dell’area euro. Un comparto che negli ultimi anni ha dato molte soddisfazioni ai propri azionisti, ma su cui attualmente gravano le incertezze derivanti dalla guerra in Iran.

L’indice Euro Stoxx Banks (listino del settore bancario europeo) – ha sottolineato il quotidiano – ha registrato negli ultimi 5 anni un +217% (fino al 27 febbraio 2026, giorno prima della guerra in Iran, mentre al 31 marzo successivo il bilancio quinquennale si era già ridotto al 171,2%), trainato dal miglioramento degli utili e da un incremento dei multipli di valutazione: il progressivo miglioramento della qualità del credito e una stagione di fusioni e acquisizioni hanno contribuito a spingere il settore.

Segmentando anche geograficamente il settore europeo, le banche italiane e spagnole superano di gran lunga quelle francesi e tedesche sul tema della redditività aziendale. Intesa Sanpaolo e UniCredit hanno Roe attesi per il 2026 di oltre il 15% (la spagnola Bbva anche oltre il 19%), mentre le banche francesi e tedesche mostrano livelli di redditività più bassi (Bnp è al 10%, mentre Crédit Agricole, Deutsche Bank e Société Générale hanno tutte valori a singola cifra).

Queste differenze derivano appunto da un impatto dei costi operativi più basso per italiane e spagnole. Il primo gruppo presenta valori medi intorno al 40%, mentre il secondo registra livelli anche superiori al 60%.

«Le banche dell’Europa meridionale – ha sottolineato Filippo Alloatti, responsabile financials credit di Federated Hermes – presentano un vantaggio in termini di costi ed efficienza, che si traduce in un Roe più elevato. Il problema, in un contesto macroeconomico reso più incerto, è il rischio di recessione indotto da prezzi del gas fuori controllo. In questo scenario – aggiunge Alloatti – le banche spagnole potrebbero vincere il “Derby del Sud”, partendo da una crescita molto più sostenuta rispetto al quadro di quasi stagnazione dell’Italia, già evidente prima della guerra in Iran. Inoltre, la situazione fiscale rimane migliore nella penisola iberica».

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