Nel primo trimestre del 2026, gli incassi delle cartolarizzazioni relativi a crediti deteriorati sono diminuiti del 38% rispetto alla media del primo trimestre dei tre anni precedenti, «riflettendo in gran parte l’invecchiamento dei portafogli in essere e il contributo più limitato dei recuperi residui». I dati provengono dalla consueta rilevazione mensile di Scope Ratings, che mostra la performance di un universo statico di cartolarizzazioni di crediti deteriorati italiani valutate dalla stessa agenzia e si basa sui report mensili di gestione disponibili fino a marzo 2026. I report della società di rating evidenziano da molti mesi un trend in progressivo calo.

Tutte le strategie di recupero crediti – sottolinea un comunicato – hanno registrato performance nettamente inferiori alle medie triennali: i proventi giudiziari sono diminuiti del 42% (124 milioni di euro).
Quasi della stessa entità (-41%) è stata la riduzione degli incassi provenienti dagli accordi stragiudiziali (DPO), pari a 43 milioni di euro. Ancora più accentuata, in percentuale (-55%), è stata la flessione degli incassi derivati dalla cessione di crediti, pari a 11 milioni di euro.
Gli incassi di marzo 2026 sono aumentati del 42% (43 milioni di euro) rispetto a febbraio, ma, rispetto agli incassi di marzo dei tre anni precedenti, sono diminuiti del 39%, con un calo di 91 milioni di euro.
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