Nello scorso mese di aprile i tassi di recupero dei crediti deteriorati cartolarizzati hanno continuato a registrare una significativa diminuzione (-32% rispetto alla media dell’ultimo triennio), ma con performance eterogenee tra le diverse strategie di recupero.
Nel complesso, segnala il consueto rapporto mensile di Scope Ratings, il recupero dei crediti è diminuito di 30 milioni di euro (-21% rispetto a marzo). Il dato è coerente con il tipico calo tra marzo e aprile, ma i volumi di aprile risultano inferiori del 32% rispetto alla media triennale per questo mese.

La diminuzione su base mensile è stata determinata da performance divergenti tra le diverse strategie: i proventi giudiziari sono stati deboli, i recuperi tramite accordi stragiudiziali (DPO) sono rimasti stabili e le vendite di titoli sono risultate solide.
Rispetto alla media triennale di aprile, il totale dei recuperi crediti è diminuito di 54 milioni di euro, a causa del calo dei proventi giudiziari e dei recuperi tramite accordi stragiudiziali. Al contrario, le vendite di titoli hanno superato la media storica, pur rappresentando una quota limitata del totale dei recuperi e mostrando, in alcuni casi, una redditività inferiore rispetto ad altre strategie.
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