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Banca Ifis prepara l’integrazione di illimity, verifiche sulle svalutazioni pregresse

In vista dell’incorporazione il gruppo approfondisce operazioni e rettifiche della banca acquisita. Sul fronte Npl prosegue il processo per la possibile cessione del business da 1,5 miliardi

Banca Ifis entra nella fase decisiva dell’integrazione di illimity Bank e, mentre lavora alla possibile cessione del business Npl, sta approfondendo alcune operazioni realizzate dalla banca acquisita prima del passaggio sotto il proprio controllo. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, le verifiche riguardano in particolare gli effetti economici e patrimoniali collegati alle svalutazioni emerse tra il 2025 e il 2026.

Il tema sarebbe stato affrontato nei giorni scorsi dal CdA di Banca Ifis e dovrebbe essere esaminato anche dal consiglio di illimity. Al quotidiano economico il gruppo non ha rilasciato commenti. Gli approfondimenti, avviati lo scorso aprile, puntano a ricostruire le operazioni pregresse e il loro impatto sui conti, senza che allo stato risultino accertamenti conclusivi su eventuali responsabilità.

Le rettifiche considerate ammontano complessivamente a circa 400 milioni di euro. Nel 2025 illimity aveva contabilizzato svalutazioni per circa 290 milioni, alle quali si erano aggiunti 75 milioni emersi dalla due diligence condotta nello stesso anno su richiesta della Vigilanza. Per il 2026 sono previsti altri 40 milioni, legati all’aggiornamento dei business plan di alcune operazioni.

Secondo Il Sole 24 Ore, gli approfondimenti avrebbero interessato anche alcune cartolarizzazioni di portafogli e l’operazione AltermAInd. Nel dicembre 2024 illimity aveva ceduto il proprio sistema informativo alla società partecipata al 52% dal fondo Apax e al 48% dalla stessa banca, registrando una plusvalenza di circa 52 milioni. L’accordo prevedeva costi per servizi IT nell’ordine di 50 milioni l’anno per dieci anni ed è stato successivamente oggetto di rinegoziazione da parte di Banca Ifis.

Le verifiche procedono in vista dell’incorporazione di illimity, attesa dal mercato entro la fine del 2026. Parallelamente Banca Ifis sta portando avanti il processo per la possibile cessione dell’intero business dei crediti deteriorati, che comprende investimento e servicing e conta un portafoglio di circa 1,5 miliardi di euro netti.

La procedura competitiva, affidata a CC&Soci, avrebbe attirato una decina di potenziali interessati tra fondi, banche e operatori specializzati. Le offerte non vincolanti sono attese entro la fine di settembre. In presenza delle condizioni ritenute adeguate, Banca Ifis punta a completare la cessione entro la fine dell’anno.

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