Dal mondo dei social network nasce un giornale

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Con Be Bankers fa il suo esordio un giornale-non giornale. È senz’altro un magazine con autorevoli articoli ed interviste. E che Enzo Provvido, l’art director, ha provvisto di un’elegante veste grafica. Tuttavia è anche un giornale che nasce con una redazione collettiva. Se vogliamo mutua l’esperienza dei social network (Linkedin nel nostro caso) dove i professional discutono tra loro direttamente i temi del proprio settore che più hanno a cuore, senza intermediari professionali come i giornalisti possono essere considerati.

Con Be Bankers queste “discussioni” e approfondimenti, con un linguaggio che è quello tipico dei professionisti, vengono riproposte in un contenitore diverso, giornalistico. A questo punto avvengono alcune contaminazioni sia nei – chiamiamoli – template comunicativi. Ad esempio nelle interviste, che ricalcano quelle in uso nei giornali. Da quest’ultimi deriva anche il rispetto rigoroso di alcuni standard (chiarezza espositiva, controllo delle fonti).

Un giornale che nasce con una redazione collettiva. Mutua l’esperienza dei social network dove i professional discutono tra loro direttamente i temi del proprio settore che più hanno a cuore

Be Bankers è un content informativo di tipo nuovo perchè ripropone in una formula giornalistica le riflessioni di una comunità di attori che, a vario titolo, operano in un settore del mondo creditizio, quello dei non performing loans. E anche un tipo di giornalismo che oggi non riesce più a trovare posto nei media tradizionali, divenuti troppo generalisti e con redazioni che la crisi dell’editoria ha ridotto ai minimi termini. Nasce in presa diretta con gli attori economici. Non ha la pretesa di rappresentare un’opinione pubblica, concetto sempre più evanescente nei tempi moderni, ma di essere uno strumento di riflessione e lavoro per chi ha in comune una sfera di interessi.

Be Bankers è potuto venire alla luce grazie ai contributi della sua “redazione collettiva”. Il rischio insito di autoreferenzialità carica, quindi, di responsabilità chi partecipa a questa avventura. Deve avere l’ambizione di offrire alla propria comunità d’interessi contenuti autentici per stimolare un confronto effettivo e non proporsi soltanto di ottenere una cassa di risonanza. Con Be Bankers crediamo – è la nostra ambizione – di esserci indirizzati nella direzione giusta.