Litigation funding: cos’è e perché può incentivare l’accesso alla giustizia

Si tratta di un'operazione giuridico-economica in cui un finanziatore investe in un contenzioso di un terzo, assumendosi i costi della disputa, in cambio di una quota dei proventi ottenuti in caso di successo della medesima

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Dal sistema legale anglosassone sbarca anche in Italia lo strumento giuridico del litigation funding: in cosa consiste? Un finanziatore, ad esempio una banca, un fondo di investimento o una società di scopo (il cosiddetto litigation funder) investe in un contenzioso. Può essere una diatriba stragiudiziale, giudiziale o arbitrale di un terzo, ad esempio un privato, un’azienda o un ente pubblico, privi delle risorse per affrontare la causa. Il finanziatore non ha alcun interesse nella lite, ma si assume i costi della disputa. Acquista cioè da un altro soggetto il Diritto Contenzioso a contenuto patrimoniale. Perché lo fa? Per ottenere una quota concordata in anticipo dei proventi ottenuti, in caso di successo. Al tempo stesso però si fa carico, in tutto o in parte, dei costi della lite e si assume il rischio di soccombenza e non dovrà essere rimborsato.

I vantaggi: i costi della causa ricadono su un terzo

La pratica – spiegano gli esperti dello studio RPLT – è diffusa nei sistemi giuridici di Common Law. Da poco si sta facendo strada anche in Italia. Il litigation funding, detto anche third-party litigation funding, può rivelarsi un incentivo per l’accesso alla giustizia: le parti possono essere meno scoraggiate dai costi della causa ed essere più invogliate ad affrontare eventuali contenziosi. Inoltre l’esito incerto della lite ricade sul finanziatore. Ne ricavano benefici ambo le parti: il finanziato affronta il procedimento senza dover sostenerne subito i costi. Quindi ciò gli consente di tutelare, senza rischi e impegni finanziari, i propri diritti sia in fase stragiudiziale che in fase giudiziale. Invece il finanziatore ottiene ricavi in caso di successo della causa.

Dunque il finanziamento del contenzioso facilita l’accesso alla tutela giurisdizionale, consentendo alle parti più deboli di affrontare contenziosi impegnativi, eliminando i rischi finanziari associati, soprattutto quelli per le eventuali spese legali in caso di soccombenza.
Gli avvocati in genere forniscono ai fondi specializzati in litigation funding una valutazione dei rischi e dei rendimenti di potenziali controversie. Inoltre sono di supporto nello strutturare gli accordi di finanziamento della causa e nella gestione del contenzioso.

Lo strumento giuridico si sta facendo strada in Italia, leggi qui in che modo. Sullo stesso tema scopri anche il punto di vista dell'avvocato Marco Rossi