La Consob ha sospeso l’istruttoria dell’Opa successiva totalitaria lanciata da Banca CF+ sul capitale di Banca Sistema ancora non in suo possesso (pari al 19,25%). Lo ha comunicato Banca CF+, precisando che la sospensione, per un periodo non superiore a 15 giorni di calendario a partire dall’8 aprile, è stata decisa dall’autorità di vigilanza per acquisire informazioni supplementari sull’operazione.
La prima offerta pubblica di scambio (OPAS), preventiva e volontaria, sulla banca fondata da Gianluca Garbi si era conclusa lo scorso 18 marzo con esito positivo. All’indomani della riapertura dei termini dell’operazione risultò passato di mano, complessivamente, l’80,751% del capitale di Banca Sistema.
Si verificarono così le condizioni previste nel documento d’offerta, in cui si precisava che, superata la soglia d’opa del 30%, sarebbe insorto «in capo a CF+ l’obbligo di promuovere un’offerta pubblica totalitaria successiva sulle azioni Banca Sistema non portate in adesione all’OPAS».
A seguito di quell’impegno, il 26 marzo scorso Banca Sistema, per conto di Banca CF+, aveva comunicato il deposito di un nuovo documento di offerta presso la Consob, precisando che il corrispettivo dell’OPAS successiva sarebbe stato il medesimo di quella precedente, pari complessivamente a € 1,89 per ciascuna azione portata in adesione all’offerta, rappresentato dalle seguenti componenti: € 1,432 in contanti; € 0,458 attraverso l’attribuzione di n. 23 azioni di Kruso Kapital S.p.A., società controllata da Banca Sistema e quotata sul sistema multilaterale di negoziazione Euronext Growth di Piazza Affari.
La disciplina in vigore per l’Opa prevede che il lancio di un’Opa successiva sia esentato in caso di offerta preventiva totalitaria sulle azioni di una società quotata. Tuttavia, questa esenzione viene meno in caso di successiva fusione tra le due società non approvata dagli azionisti di minoranza (quelli che non hanno consegnato le azioni nell’ambito della prima offerta d’acquisto). Al riguardo, l’originario prospetto informativo informava dell’intenzione di Banca CF+ di «procedere alla fusione per incorporazione dell’Offerente in Banca Sistema non appena possibile a seguito del perfezionamento dell’OPAS».
A seguito della cosiddetta «fusione inversa», la nuova entità acquisirà lo status di emittente quotato che attualmente caratterizza Banca Sistema. «L’offerta obbligatoria — ha detto nei giorni scorsi il CEO di CF+, Iacopo De Francisco, parlando con MF — dovrebbe chiudersi entro metà giugno, ma abbiamo già depositato le liste per il nuovo cda e collegio sindacale di Sistema, di cui sono già CEO. Poi presenteremo a Bankitalia il progetto di fusione, che vogliamo completare entro fine 2026, mentre il piano industriale della realtà combinata sarà pronto tra fine 2026 e inizio 2027».
Che cosa ne verrà fuori? «Nascerà un istituto con più di 6 miliardi di attivi, presente nel factoring, nella finanza d’impresa, nei crediti fiscali e nella cessione del quinto. Kruso Kapital invece sarà deconsolidata e, se ci resterà una quota, la cederemo sul mercato. L’obiettivo è diventare una banca di credito specializzato ad alto ROE». Attiva anche all’estero? «La crescita internazionale è tra le nostre linee di sviluppo strategico. Partiremo dalla Spagna, dove Banca Sistema è già presente, e guarderemo anche ad altri mercati, come Grecia e Portogallo».
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