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Intrum AB, aumento di capitale da 700 milioni per accelerare il deleveraging e il piano Intrum 2030

Operazione tra collocamento riservato e aumento in opzione per rafforzare la struttura finanziaria e sostenere la strategia nel business del credito deteriorato

Intrum AB ha annunciato un aumento di capitale complessivo pari a circa 700 milioni di euro, articolato in un collocamento riservato da circa 150 milioni e in un aumento in opzione da circa 550 milioni, interamente garantito. L’operazione, secondo quanto riportato da Teleborsa, si è inserita in una fase di progressiva revisione della struttura finanziaria del gruppo attivo nel recupero e gestione dei crediti deteriorati.

L’intervento è stato impostato con l’obiettivo di anticipare di due anni il percorso di riduzione dell’indebitamento, riducendo il rischio finanziario e rafforzando la flessibilità necessaria all’esecuzione del piano strategico «Intrum 2030», definito all’inizio del 2026. Nel perimetro delle intenzioni dichiarate, l’operazione ha sostenuto anche una revisione del profilo di crescita, con attese di miglioramento su ricavi, redditività e generazione di cassa.

Il rafforzamento patrimoniale è stato accompagnato da un ampio supporto del management e di alcuni investitori istituzionali. La struttura dell’operazione ha previsto infatti la partecipazione pro quota del top management, insieme all’adesione di soggetti finanziari selezionati nel collocamento riservato, subordinato alle approvazioni assembleari.

Nel settore NPL e del credit servicing, l’operazione si è inserita in un contesto in cui la leva finanziaria e la capacità di funding continuano a rappresentare variabili centrali. La riduzione del debito è stata indicata come leva principale per contenere il costo del capitale e migliorare la competitività del modello operativo, soprattutto in un mercato caratterizzato da margini più compressi e crescente selettività sugli investimenti in portafogli.

Nel commentare l’operazione, il presidente e amministratore delegato Johan Åkerblom ha osservato: «Stiamo compiendo progressi sul fronte della disciplina dei costi e della resilienza dei margini e ora abbiamo l’opportunità di accelerare il ripristino della crescita dei ricavi e il miglioramento delle performance operative».

Secondo quanto indicato dalla società, il rafforzamento patrimoniale dovrebbe inoltre aumentare la capacità di cogliere opportunità su portafogli di credito e partnership, con una maggiore flessibilità nella gestione delle strategie di investimento e dismissione. Nel breve periodo, la riduzione degli oneri finanziari è stata identificata come uno dei principali driver attesi di miglioramento della redditività.

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